Come aprire una gelateria. Vetrine refrigerate da utilizzare

come-aprire-una-gelateriaPREMESSE: può sembrare semplice aprire una gelateria…compro i macchinari per il gelato, imparo a farlo, assumo una commessa carina, ottengo le autorizzazioni e via! Purtroppo non è tutto così semplice come sembra: avviare una nuova attività comporta essere preparati e agire su vari punti, la formazione del personale, quantificare un investimento iniziale, determinare una zona della città che sia molto frequentata in cui aprire il punto vendita, progettare l’arredamento, decidere quali banchi e vetrine refrigerate siano più adatte e qualitativamente buone, e così via.
Soprattutto in Italia, patria del caldo e dei cittadini ‘buongustai’ la concorrenza non è mai poca o poco agguerrita. Inoltre, l’investimento iniziale necessario può anche essere sopra le attese.

I CORSI: infatti prima di poter aprire una gelateria è necessario seguire corsi inerenti alla procedura di preparazione del gelato, al diverso tipo di macchinari disponibili sul mercato, alle varie tipologie d’ingredienti, le rigide normative italiane che disciplinano il settore, le strategie di mercato vincenti.

IL ‘KNOW-HOW’: dopo aver frequentato tutti i corsi necessari, si consiglia di tenere una sorta di ‘diario di bordo’ necessario per rivedere cosa è già stato fatto e cosa bisogna ancora fare. Su questo ‘diario’ saranno appuntate anche le spese necessarie per l’avvio dell’attività, come il costo o d’affitto o d’acquisto del locale di lavoro, le spese per macchinari, vetrine, ingredienti vari e anche le bollette, perchè no.

LE ATTREZZATURE. Di fondamentale importanza l’acquisto di attrezzature di alta qualità, onde evitare interruzioni di lavoro causa guasti. Le attrezzature per la produzione devono essere professionali, resistenti, facilmente disinfettabili, lo stesso vale per i banchi frigo, le vetrine refrigerate ed eventuali banchi bar.

GLI INGREDIENTI: gli ingredienti ormai fanno la differenza tra un gelato buono ed uno eccellente sotto tutti gli aspetti, per questo è necessaria la massima attenzione nella scelta: possono essere ingredienti freschi o composti. Se i primi un tempo erano indice di maggiore qualità, adesso i secondi sono prodotti da aziende leader del settore e non hanno più nulla da invidiare ai primi.

DOVE APRO LA MIA GELATERIA?: bisogna osservare che in tutto questo discorso anche la scelta del luogo di apertura del locale riveste un ruolo chiave: non avere ‘competitors’ troppo vicini e affacciarsi su strade affollate è preferibile. Nel caso in cui si voglia anche fare un servizio ‘al tavolo’ e non solo ‘da asporto’ un parcheggio vicino e comodo per i clienti (soprattutto stranieri) che preferiscono gustarsi un ottimo gelato italiano artigianale di qualità comodamente seduti ai vostri tavolini, colloquiando del più e del meno, è molto consigliato. Ovviamene i prezzi devono essere adeguati al contesto residenziale del locale: una gelateria affacciata sulle vie centrali o più famose della città può permettersi di ‘giocare’ un po’ al rialzo con i prezzi, mentre una gelateria di periferia dovrà necessariamente mantenere i prezzi ‘aggressivi’ se vorrà attirare clientela.

OSSERVAZIONI: l’offerta inerente al mondo del gelato artigianale è molto varia e competitiva; per questo chi vuole emergere e distinguersi deve sempre riuscire ad essere un passo avanti agli altri: innovazione, varietà di prodotto e qualità devono essere le vostre parole chiave. Per questo, poichè il gelato è un prodotto pur sempre stagionale (anche se anno dopo anno aumenta la percentuale di gelati consumati nelle stagioni fredde), un imprenditore che si rispetti, magari anche trainato dagli utili che un’attività seria e consolidata gli offre, può pensare di allargare la sua attività, aprendo anche a laboratori di pasticceria o ad un piccolo bar all’interno del locale.

 

 

Articolo pubblicato da Giovanni Zappalà

Redazione CRM Service

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