Pubblici esercizi, nuove regole in dirittura d’arrivo

Pubblici eserciziDalle novità in materia di tassazione, fino al nuovo regolamento della somministrazione. E’ stata una seduta molto ricca quella della commissione bilancio del Comune quella del primo pomeriggio di oggi (5 febbraio). La prima novità, intanto, riguarda l’assetto stesso della commissione: Virginia Lucchesi (Lucca Civica) è stata nominata nuovo presidente, dopo le dimissioni di Paolo Benedetti. Al suo posto entra in commissione Renato Bonturi (Pd). Al momento resta invece vacante il posto di vicepresidente: la votazione si svolgerà probabilmente già a partire dalla prossima seduta.

Alla riunione di oggi ha partecipato l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti che, insieme al dirigente dell’ufficio, ha iniziato a fare il punto sulle novità in tema di tassazione introdotte dalle riforme del governo. Un percorso ancora in divenire, come ha sottolineato lo stesso assessore, che dovrà essere definito meglio, viste anche le numerose incertezze che restano ancora a livello nazionale. Intanto però, in questa fase molto delicata, è già convocato un primo tavolo con le categorie il prossimo 20 febbraio (Leggi l’articolo).
E’ invece ormai in dirittura d’arrivo il nuovo regolamento per la somministrazione, il cui testo approderà in commissione probabilmente già il prossimo 14 febbraio. Ad illustrare comunque le linee guida è stato l’assessore alle attività produttive, Giovanni Lemucchi, che oggi ha partecipato alla commissione bilancio. Lemucchi ha confermato ancora una volta che le nuove norme che il Comune ha intenzione di introdurre forniranno la base per una netta distinzione fra gli esercizi che somministrano cibo e bevande e i cosiddetti negozi di vicinato, accusati dagli esercenti di concorrenza sleale. Le distinzioni saranno rimarcate nel regolamento che cerca di porre comunque dei limiti in presenza della “deregulation” dell’intero settore. In particolare, resta confermato lo stop alle superfici minime per le aperture dei negozi. Inoltre, tra le altre cose, saranno i criteri introdotti dalle norme igienico sanitarie a marcare ancora di più la distinzione fra le due tipologie di attività in questione, che avranno regole precise ma anche diverse. In questo modo l’amministrazione comunale intende venire incontro alle richieste avanzate dalle stesse categorie cittadine, che avevano richiesto un regolamento che combattesse il fenomeno della “concorrenza sleale”.

Fonte: luccaindiretta.it

di luccaindiretta.it

5 febbraio 2014

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